Home

News/Info

Biographie

Discographie

Videographie

Bücher

Touren

Fotos

Videos

Texte

Gästebuch

Kontakt

Links
la vita è adesso!

Patapàn / Patapàn 



Patapàn
       
Ce l'ho ancora sulla pelle
quell'odore di colline
sono lucine o sono stelle
quelle cose dove la campagna ha fine
ti ricordi pà
mi tiravi per la mano
sul tuo passo più costante
tu un gigante e io un nano
mentre davi un nome agli alberi e alle piante


e raccontavi fatti
e misteri di laggiù
così per lunghi tratti
e se non ce la faccio più
tu mi trovavi un legno
e io ci montavo su
con quel cavallo e un regno e uno schiocco
e patapàn

al galoppo e all'avventura
sotto a quel tuo naso grosso
messo come prua e non avevo mai paura
dentro la tua scia ti stavo sempre addosso

e nella sera chiara
da lontano l'armonia
di un suono di fanfara
di un tam tam di prateria
e le tue braccia forti
che indicavano la via
ai miei ginocchi storti e agli occhi
e patapàn

ciao pa'
ma quante strade di sentieri bianchi
e quante ancora e ancora no non siamo stanchi
lo vedi come corro così veloce
dietro al tuo fischio e quella voce
se resti indietro aspetto sotto la croce
e scoppia il petto e in coppia
andiamo avanti
e patapàn

e sul ciglio di un burrone
tu facevi quella finta
di una spinta in giù e io ridevo col fiatone
e mi alzavi su nella camicia stinta

e ti sentivo dire
di chi c'è e chi non c'è più
e non poter capire
perchè non è come un tram
su cui chi si vuol bene
sale e viaggia e scende giù
ma tutti quanti assieme per sempre patapàn

ciao pa'
così hai saltato giù e ora sei in volo
ti sei fermato un giorno e io corro solo
perchè non m'hai aspettato e stai lontano
e non mi prendi più per la mano
che senza un legno adesso un po' più piano
vado e spesso cado
ma andiamo avanti

ciao pa'
ma dimmi dove è che stiamo andando
e questa vita dove mai ci sta portando
non era questo il mondo che volevamo
e non è il cielo che sognavamo
non è quel tempo è adesso
in cui dobbiamo stare
e lo stesso andare
e andiamo avanti e patapàn 

Patapàn

Wenn ich noch auf der Haut
den Duft der Hügel rieche,
sind es Lichter oder sind es Sterne,
diese Dinge, als die gemeinsame Zeit endete,
erinnerst du dich Pa?
Du nahmst mich an der Hand
auf deinem stetigen Weg,
du ein Riese und ich ein Zwerg,
während du den Bäumen und Pflanzen einen
Namen gabst.

Und du erklärtest die Dinge
und Geheimnisse von unten
für eine so lange Zeit,
und wenn ich nicht folgte,
hast du mir ein Holzpferd gebracht
und ich bin darauf geritten,
mit diesem Pferd war ich ein König
und Patapàn.

Im Galopp in das Abenteuer
unter deiner großen Nase
gestellt wie ein Bug und ich hatte niemals Angst
in deinem Kielwasser wurde ich immer getragen.

An diesem klaren Abend
die Harmonie aus der Ferne
von einem Klang der Kapelle
von einer Trommel der Prärie
und deine starken Arme,
die mir den Weg zeigten
auf meinen schiefen Beinen und Augen
und Patapàn

Ciao Pa
aber wie viele Wege von reinen Pfaden
und wie viele noch und wir sind noch nicht müde
siehst du wie schnell ich bin
wenn du pfeifst und diese Stimme
wenn du zurückbleibt warte ich unter dem Kreuz
und die Brust platzt und zusammen
gehen wir weiter
und Patapàn

Und am Rande eines Abgrunds
hast du vorgetäuscht als würdest du mir einen Stoß geben und ich lachte kurzatmig
und du hast mich an meinem Hemd festgehalten.

und ich hörte dich sagen
wer hier ist und wer nicht mehr hier ist
und habe nicht verstanden,
weil es nicht wie in einer Straßenbahn ist


.............in Arbeit!!!


 
Home News/Info Biographie Discographie Videographie Bücher Touren Fotos Videos Texte Gästebuch Kontakt Links